Buonanotte ai suonatori
Come certamente saprete, oggi è l'ottava Giornata Mondiale del Dormiresano.
Celebriamola in musica!
(con un sincero ringraziamento a chi mi ha fatto conoscere questa vivace canzoncina)
Come certamente saprete, oggi è l'ottava Giornata Mondiale del Dormiresano.
Celebriamola in musica!
(con un sincero ringraziamento a chi mi ha fatto conoscere questa vivace canzoncina)
Ci sono l'ampere, l'hertz, il newton, il pascal, il joule, il watt, il coulomb, il volt, l'ohm, e tante e tante altre. Insomma, c'è un'unità di misura un po' per tutti. Ne hanno tirate fuori a carriolate, e probabilmente molte sono superflue, ma si sa come vanno queste cose, c'è sempre da accontentare qualche parente di qualche amico, e quindi giù con le unità di misura! Ma allora, dico io, non gli costerà mica tanto metterne una in più...
Avanzerei dunque una modesta proposta:
Oggi ho mangiato la prima fetta di colomba del 2008.
Ho ancora 5 panettoni belli integri. Diconsi cinque.
Mi sa che ho sbagliato qualche calcolo.
Ma ce la farò.
Devo farcela.
Atto I - Scena 1
Personaggi: L'architetto, Il committente.
Scena: Pisa, A.D. 1170 o giù di lì.
Architetto: - Sa, signore, ho avuto un'ideona per quella torre che mi ha chiesto. Una cosa mai vista. Una roba che spacca.
Committente: - E sentiamola.
Architetto: - Gliela faccio storta.
Committente: - Storta? Bah, come idea non è malaccio, sì. Ma storta come?
Architetto: - Avevo pensato di inclinarla un po' verso nord, in modo che sporga suppergiù di un 5 metri...
Committente: - Uhm... Sì, si può fare... Ma sì, così poi tutti i cinesi verrebbero a farsi una foto mentre fingono di raddrizzarla, e io gli potrei vendere ogni sorta di paccottiglia ricordo storta made in China...
Architetto: - E poi una torre storta non s'è mai vista da nessuna parte: dia retta, diventiamo famosi, lei e io.
Committente: - Ok, dai, mi hai convinto, eccoti i soldi. Ma mi raccomando, che sia bella storta, eh?
Architetto: - Tranqui.
Epilogo.
Dopo qualche anno uno sprofondamento del terreno, una torre progettata storta che si raddrizza, un architetto in meno, e fine della storia.
Sipario.
Consideriamo per una volta il duro lavoro dei produttori di hamburger. L'ingrediente base dell'hamburger, almeno in teoria, dovrebbe essere manzo, no? O vitello, mucca, toro, bue, ora non importa: diciamo in generale bovino.

Questa settimana c'è il festival di Sanremo.
Di conseguenza, vi comunico che il mio contatto su Skype è alessandrogilardi.
Ve ne prego, disturbatemi!

Ieri mi son detto: "Quasi quasi vado a prendere un po' d'aria di mare". E così sono andato al mare. E già che ho l'abbonamento sono andato a Viareggio. E di aria ce n'era, non c'è che dire. Aria di mare, ovvio. Del mar Baltico, però.
Non so che viso avesse, neppure come si chiamava (perdonate la citazione), ma probabilmente non si è reso subito conto dei danni che la sua invenzione avrebbe provocato.
Sto parlando, ovviamente, del tizio che ha avuto l'idea di scrivere Concentrato sui flaconi di detersivo per i piatti.
Com'è evidente, scrivere Concentrato su un detersivo non ha alcun senso (concentrato di quanto? rispetto a cosa?), ma provoca una reazione a catena incontrollabile. Infatti il consumatore pensa: "E se quello è concentrato, a me chi me lo fa fare di comprare l'altro che non essendo concentrato è automaticamente diluito?" Di conseguenza gli altri produttori pensano: "E perché io non dovrei scrivere che il mio detersivo è concentrato, se questo mi porta un vantaggio senza richiedere spese e senza che lo si possa contestare?"
E allora tutti giù a scrivere Concentrato sui loro detersivi. Poi, ovvio, tutti concentrati, nessuno concentrato. E così magari l'unico produttore che concentrava davvero il detersivo ci rimane fregato.
Bel guaio.