venerdì 23 novembre 2007

Se non ci sentiamo per un po'...

C'è del rumore, qua fuori. Qualche minuto fa è arrivato un camion, si è fermato, ha lasciato il motore acceso e poi deve aver acceso anche una specie di pompa, non so, sento rumore di acqua.
Non ne ho voglia di alzarmi e arrivare alla finestra. Da qua vedo solo la luce di un lampeggiante giallo. Chissà, magari sono i pompieri. Magari sta andando a fuoco qualcosa, qua intorno. O qua sotto. Chissà. Chissenefrega. Io vado avanti a aggiornare il blog. Come i veri eroi.
Devo.
Come diceva quello, qui o si fa il blog o

sabato 17 novembre 2007

Gli affari sono affari

No, pensavo a questa storia della Jennifer Lopez che da qualche tempo si è fatta la sua linea di abbigliamento e l'ha chiamata JLo. C'è anche un sito dove vende questa roba, e quindi qualcuno la compra pure. Dice:
JLo by Jennifer Lopez is a lifestyle brand that incorporates every aspect of JLo's life. JLo's tops, jeans, pants, footwear, swimwear, lingerie and fragrances represent not only the women of the Latin community but women in the hip hop and pop world as well. JLo continues to set new standards in women's fashion and lifestyles!
No, pensavo che potrei fare una cosa del genere anch'io. Una mia linea di abbigliamento, intendo. Naturalmente la chiamerei GLo. Ne ho tutto il diritto. Vorrei vedere che qualcuno mi venisse a dire qualcosa.
Vi terrò informati.

Art. 473. Chiunque contraffà o altera i marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, delle opere dell'ingegno o dei prodotti industriali, ovvero, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a lire quattro milioni.

giovedì 15 novembre 2007

La cattiva strada

Sono stato a Viareggio, qualche giorno fa. E ci ho guardato con attenzione. A ogni incrocio mi fermavo e guardavo i nomi delle strade. Senza successo. Ho anche chiesto a un vigile, ma niente, non c'è.
Eppure ricordo bene che a Parma c'è una via Reggio.
E allora perché a Viareggio non ci dev'essere pa Rma?
Un minimo di riconoscenza, perbacco.
Che mondo.

lunedì 12 novembre 2007

Ah, Trenitalia...

Avete presenti i nuovi seggiolini dei treni regionali? Beh, nuovi, insomma, in realtà li mettono già da qualche anno a questa parte. Insomma, quelli col poggiatesta di gomma piccolo piccolo, duro, e con l'appoggio laterale da una parte sola, che se nel sonno ti sbagli e fai per appoggiarti di là crolli addosso al vicino. Quelli che se appena sei più alto di 1.65 ti si piantano in mezzo alla schiena.
Sì, quelli lì.
Molto belli, vero? A vederli, sì. Li avrà progettati senz'altro un grande designer. Un architetto di fama mondiale. Uno che, giustamente, guadagna un sacco di soldi. Uno che probabilmente gira con l'autista. Uno che di sicuro su un treno non ci ha mai messo piede.

domenica 11 novembre 2007

Porco cane

Volevo scrivere un post alle 11:11 dell'11/11, così, per onorare le 11:11 dell'11/11, ma mi è venuto tardi. Ora mi (e vi) tocca aspettare un altro anno. Accidentaccio.

martedì 6 novembre 2007

Un post di...

Nutrizionisti, medici in generale e nonne concordano sull'importanza di un'alimentazione variata. Bisogna mangiare un po' di tutto, poco ma di tutto. La pasta, la carne, la verdura, la frutta. E poi c'è anche una distinzione di colori: la carne bianca, la carne rossa, la verdura verde, quella arancione, eccetera. E lo stesso dicasi per la frutta. Perché (detta in parole povere) in ogni colore ci sono particolari sostanze nutrienti che concorrono al benessere dell'organismo.
Bene.
Ma allora, mi chiedo, perché la cacca è sempre marrone?
Cioè, sì, possono esserci delle piccole variazioni cromatiche, la tonalità può tendere al verde o al rosso, ma di base rimane marrone, non si scappa. Eppure se si mischiano tutti i colori in teoria dovrebbe venir fuori il nero, mica il marrone. Se un giorno si mangia più insalata sarà grigioverde, se si mangiano più pomodori sarà grigiorossa, ma mica sempre marrone. E comunque anche le mucche, che mangiano solo roba verde, notoriamente la fanno marrone. E i cani che mangiano le scatolette, che mangiano roba marrone, non la fanno certo verde.
Com'è 'sta storia?
Parliamone.

giovedì 1 novembre 2007

Ridondanze

L'altra mattina vado in stazione e vedo un cartello che comincia così:

Dal 1° novembre viene introdotto un nuovo criterio, più coerente, per le tariffe...

Arrivato a questo punto credo che chiunque, anche il più sprovveduto viaggiatore, abbia compreso appieno il succo della questione: aumentano i prezzi. E' chiaro, limpido, inequivocabile. Ma allora, dico io, perché andare oltre? Si potrebbe tranquillamente fermarsi a "tariffe". La parte di cartello restante è del tutto inutile, e costituisce uno spreco di carta e inchiostro, che poi non può che ripercuotersi sui prezzi dei biglietti, causando nuovi aumenti, e così via. Bisogna porre fine a questi sperperi, perbacco.

domenica 28 ottobre 2007

Unhappy hour

Stanotte è tornata l'ora solare. Non è la prima volta, succede ogni anno da un po' di anni, e probabilmente succederà ancora. Ogni volta che cambia l'ora, i telegiornali dedicano all'evento il loro bel servizio. Parlano degli effetti positivi e negativi della questione, intervistano l'Esperto, eccetera. Non dev'essere facile trovare qualcosa di diverso da dire ogni volta. Eppure, stranamente, non ho mai sentito nessuno che parlasse del vero, principale problema dell'ora legale: L'ora legale limita la nostra libertà di parola.
Certo.
Per ben due giorni all'anno non si può rispondere "L'ora di ieri a quest'ora" a chi ci chiede che ore sono.
Non sembra, ma due giorni all'anno sono quasi lo 0,55% del nostro tempo. Si sono fatte rivoluzioni per molto meno. Pensiamoci.

lunedì 22 ottobre 2007

Riceviamo e pubblichiamo

Prosegue la serie dei post inviati da voi lettori.
Guardate che roba siete riusciti a produrre stavolta, e continuate così! (se vi pare)

Sopra la mala progettazione

Le matite, per esempio. Oggi ne hanno inventate di bellissime, quelle con la punta che esce cliccando un pulsantino o la gomma che si allunga ruotando il tappo. Una volta non era così, c'erano quelle di legno con le righe gialle e nere, da temperare spesso.
  
Indubbiamente la tecnologia ci ha fatto un bel regalo. Anzitutto perchè ci evita di comprare assieme alla matita anche un temperamatite, ma soprattutto perchè pone finalmente fine a uno spreco tanto evidente quanto taciuto: l'inutilizzo della parte finale. Voglio dire, finchè la matita è lunga la si tempera facilmente, e non ci sono nemmeno problemi a impugnarla. Ma quando diventa corta, chi è più capace di usarla senza ricorrere a improbabili contorsioni delle dita? Non è mica facile. E allora che si fa? Alcuni preferivano, data l'ultima temperata, usare il mozzicone fino all'ultimo, finchè la punta da acuminata si riduceva a un piatto che produceva un tratto assolutamente illeggibile. Altri (i più) erano costretti a buttarla via.
  
Ma mi dico io: possibile che nessuno ci abbia mai pensato? In fondo non ci voleva tanto: bastava fare una parte finale con il solo legno. Le case produttrici ci avrebbero risparmiato sulla grafite, e pure i consumatori avrebbero cestinato la cariatide con un po' più di leggerezza. Eppure non l'hanno fatto. Perchè?